Intervista a Susana Santos Silva

Foto di Christer Männikus

Susana Santos Silva è una dei pochissimi trombettisti dediti all’improvvisazione che può vantare un’attività internazionale con illustre collaborazioni ed unanimi consensi.

  • with who did you learn how to play trumpet? Con chi hai imparato a suonare la tromba?

I started to learn the trumpet with my grandfather in a marching band when I was 7. At 10 I went to music school. At 19 I started the classical course at the university in Porto. Then I went to Karlsruhe on my last year to study with Reynold Friedrich, a brilliant soloist. Then I got back to Porto to study Jazz. I did my master in Jazz Performance in Rotterdam.

Ho cominciato con mio nonno in una banda quando avevo 7 anni. A 10 sono andata in una scuola di musica. A 19 ho cominciato a studiare classica all’università di Porto. Poi l’ultimo anno sono andata a Karlsruhe per studiare con Reynold Friedrich, un solista brillante. Successivamente sono tornata a Porto per studiare Jazz. Ho fatto un master in Jazz Performance a Rotterdam.

  • who have been your most important teachers? (Not only trumpet teacher and not strictly teacher, it can be also a musician or anyone who gave you an advice extremely usefull for what you do) Quali sono stati i tuoi insegnanti più importanti?

Reinhold Friedrich was very important person in my life as a student. I had an american teacher in Porto that was destroying really and he kind of saved me and transformed my life. Every great musician I played with during these years greatly inspired me and taught me how to be an improviser.

Reynold Friedrich è stata una figura molto importante nel mio percorso di studi. Ho avuto un pessimo insegnante americano a Porto e si può dire che Friedrich mi abbia salvata trasformando la mia vita. Ogni grande musicista con cui ho avuto il piacere di suonare in questi anni mi ispirato molto ed insegnato come essere un’improvvisatrice.

  • how is your work composed? (If you work only with impro or avant-garde, more with your projects or as sideman) and how did you become what you are? (Shortly the main steps of your artistic path) Com’è suddiviso il tuo lavoro e come sei diventata ciò che sei?

After my classical studies I realised that I needed to express myself in some other way. It wasn’t enough for me to interpret written music. I decided to do the jazz course… still did not feel that that was the right path to follow. When I moved to Rotterdam the path that I already had started to search for became evident to me and from then on I just accepted who I was, I accepted what music came out of me and developed that, experimenting more and more and really trying to find my voice, my indentity as a musician. I improvise, with working bands but sometimes just meeting musicians ad-hoc on stage, I compose my own music for my own band and collective bands, and I play music written by other musicians. I like to do different stuff, to keep evolving and enriching myself.

Dopo i miei studi classici ho realizzato che avevo bisogno di esprimermi in altro modo. Interpretare musica scritta non era abbastanza per me. Ho deciso di seguire il corso jazz… sentivo che non era ancora la strada giusta. Quando mi sono spostata a Rotterdam il cammino che stavo cercando divenne evidente e da allora ho semplicemente accettato chi ero, ho accettato la musica che usciva da me stessa e l’ho sviluppata, sperimentando sempre più cercando di trovare realmente la mia voce, la mia identità di musicista. Improvviso, con band stabili ma a volte incontrando musicisti appositamente sul palco, compongo la mia musica per la mia band e per le band collettive e suono musica scritta da altri musicisti. Mi piace fare cose diverse, continuare ad evolvere ed arricchire me stessa.

  • how do you organize your daily practice on your instrument? (Are you methodical or more creative? For how long you play daily? Etc.) Come organizzi la tua routine quotidiana?

Until Corona shut us down, I was travelling a lot so the time to practice is very short but, no matter what happens, I try to play everyday and do basic technical exercises to maintain my embouchure and technique: long tones, flexibility, staccato scales, double-tonguing, wide intervals… a mix of all the stuff I did in my school years that keeps all the different components of trumpet playing in shape.

Prima che Corona ci chiudesse in casa, viaggiavo molto e il tempo per lo studio era molto poco ma, indipendentemente da quello che può succedere, cerco di suonare ogni giorno e fare esercizi tecnici base per mantenere l’impostazione e la tecnica: note lunghe, flessibilità, staccato su scale, doppio staccato, intervalli ampi… un mix di tutto quello che ho fatto negli anni di studio che mantiene in forma i diversi aspetti del suonare la tromba.

  • what’s the most important aspect to take care of and develop day by day? (Not necessarily a technical aspect, it can be musicality or phrasing or listening etc.) Quale secondo te è l’aspetto più importante da curare e sviluppare giorno per giorno

The most important thing, by far, is to keep doing it for love. If you stop loving what you do, you will not have the perseverance, commitment, honesty, energy, curiosity and the strength to keep going and to keep developing as a musician.

La cosa di gran lunga più importante è farlo per amore. Se smetti di amare quello che fai, non avrai la perseveranza, l’impegno, l’onestà, l’energia, la curiosità e la forza per andare avanti e continuare ad evolvere come musicista.

  • other activities you do regularly connected with your job (composing, arranging, but also booking, public reletions, listening to music etc.) Altre attività connesse col tuo lavoro che fai regolarmente (comporre, arrangiare ma anche promozione, relazioni pubbliche, ascoltare musica etc.)

I do all of it. That’s what musicians have to do to be able to play as a living. Lately as, luckily, I have been having a lot of work, I am not booking myself actively. Everything in my daily life helps me and inspires me becoming a better musician (and person). Reading, going to a museum, going for a walk, sit in silence, listening to all kinds of music, listening to the birds and everything around you, playing with my niece, experimenting with new sounds, manipulating sounds and music on my computer, meeting friends, nurture the child within, full of curiosity and uncompromising energy!

Le faccio tutte. È ciò che i musicisti devono fare per vivere. Ultimamente, fortunatamente, sto avendo molto lavoro, non promuovo il mio lavoro attivamente. Ogni cosa della vita quotidiana mi aiuta e mi ispira per diventare una migliore musicista (e persona). Leggere, andare al museo, fare una passeggiata, sedersi in silenzio, ascoltare tutti i tipi di musica, ascoltare gli uccelli e tutto quanto intorno a me, giocare con mia nipote, sperimentare con nuovi suoni, manipolare suoni e musica sul computer, incontrare amici, nutrire il bambino dentro di sé, pieno di curiosità ed energia senza compromessi!

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