Respirazione e produzione del suono

Respirazione

Per suonare la tromba non è molto importante avere una grande capacità polmonare, quanto esercitarsi per sviluppare al meglio il controllo dell’aria. L’aria deve andare molto velocemente e più aria veloce riesco a far fluire nello strumento più ampia sarà la gamma dinamica e l’estensione. La resistenza che oppone la tromba, paragonata agli altri ottoni, è molto alta ed è quindi necessario sfruttare al meglio il nostro potenziale fisico per contrastarla facendo meno fatica possibile.

Il noto trombettista Bobby Shew si è fatto divulgatore di questa tecnica respiratoria che viene usata dalla maggioranza dei trombettisti anche se inconsciamente o parzialmente. Si tratta dello Yoga Complete Breath conosciuto anche come The Wedge, il cuneo. Dallo schema sembra complessa ma non ci vuole più di una settimana per interiorizzarla ed automatizzarla.

L’obiettivo degli esercizi di respirazione è quello di uniformare il flusso d’aria in modo che sia costante. La tendenza naturale è che l’aria esca più velocemente all’inizio dell’espirazione e più lentamente alla fine, l’intento degli esercizi è quello di calmierare questa tendenza per ottenere un’emissione regolare nei diversi momenti dell’espirazione.

Esercizi bilanciati per regolarizzare l’emissione, metronomo a 60 bpm:

  • Inspirare profondamente per 4 battiti ed espirare per 4 battiti. Flusso d’aria regolare, respirazione profonda
  • Inspirare per 4 battiti, stare fermi per 4 battiti (senza chiudere la gola, ma mantenendo espansa la cassa toracica), espirare per 4 battiti, stare fermi per 4 battiti
  • Inspirare per 8 battiti, espirare per 8 battiti

Esercizi sbilanciati per potenziare inspirazione ed espirazione, metronomo a 60 bpm:

  • Inspirare per 4 battiti, espirare per 1 battito, stare fermi per 3 battiti
  • Inspirare per 1 battito, espirare per 4 battiti, stare fermi per 3 battiti

Produzione del suono

La produzione del suono avviene attraverso la vibrazione delle labbra, l’obiettivo di questi esercizi sarà quindi quello di trovare la giusta vibrazione che permetta di ottenere il miglior suono possibile. Questi esercizi vanno eseguiti lentamente, relax, concentrandosi sul suono cercando di evitare qualsiasi tipo di tensione.

Propongo tre diversi modi di approcciarsi alla produzione del suono: con il bocchino, con il leadpipe, con lo strumento.

CON IL BOCCHINO

Cercare la vibrazione solamente facendo passare l’aria attraverso le labbra quindi senza colpo di lingua. Partendo da una nota centrale e comoda cominciamo facendo dei glissati in alto e in basso, prima di terza maggiore e poi allargando fino all’ottava. Non va assolutamente trascurato il glissato discendente, anzi bisogna porvi particolare attenzione per evitare che la vibrazione si interrompa. Una vibrazione uniforme nel glissato è la conseguenza di una corretta emissione e di un giusto sostegno del diaframma.

  • Glissato col bocchino G-↑B-G
  • Glissato col bocchino G-↑C-G-↓C-G
  • Glissato col bocchino G-↑G-G-↓G-G

CON IL LEADPIPE

Il leadpipe è la prima parte dello strumento fino all’inizio della curva dell’intonazione. Togliendo la curva principale otteniamo una via di mezzo tra il bocchino e lo strumento. Suonando con il leadpipe abbiamo una risposta sulla sequenza degli armonici, che manca usando solo il bocchino, ma non c’è tutta la resistenza che oppone lo strumento intero. Inoltre, avendo in mano lo strumento, avremo una sensazione sul labbro identica a quella che abbiamo suonando lo strumento.

La risposta sulla sequenza degli armonici permette che la vibrazione venga guidata verso la giusta intonazione permettendoci di avere da subito un’emissione libera da qualsiasi inibizione. In questa stessa direzione è preferibile usare l’attacco d’aria senza lingua così da poter trovare la miglior posizione senza che questa venga predeterminata dallo staccato.

N.B.: Con il leadpipe, a differenza dello strumento, la sequenza degli armonici parte dal suono fondamentale, il secondo parziale sarà quindi un’ottava sopra e non una quinta come con lo strumento.

CON LO STRUMENTO

Lo strumento oppone maggior resistenza all’emissione rispetto a bocchino e leadpipe, per questo motivo è indispensabile scegliere degli esercizi che non presentino particolari difficoltà e che permettano di concentrarsi principalmente sulla qualità del suono e la stabilità della vibrazione che lo genera.

Esercizi utili a questo scopo devono essere legati, non presentare intervalli ascendenti troppo ampi che possano generare tensione, ed interessare almeno inizialmente un registro di facile emissione.

  • Note lunghe seguendo lo schema di Bill Adam
  • Flow studies di Vincent Chicowitz
  • Basic warm up di James Stamp
  • arpeggi legati discendenti come suggerito da Louis Maggio
  • Arpeggio di Sol